Torino, il Museo Egizio e la sua offerta: "Se sei arabo paghi uno ma entrate in due"

Torino, il Museo Egizio e la sua offerta: “Se sei arabo paghi uno ma entrate in due”

Offerta del Museo Egizio di Torino: “Se sei arabo paghi uno ma entrate in due”, scritto in un poster affisso tra le vie cittadine e mezzi pubblici con scritte in arabo

La riproposta per incentivare a visitare il Museo Egizio di Torino sconvolge la moltitudine. “Se sei arabo paghi uno, ma entrate in due” è la nuova pubblicità lanciata dal museo negli ultimi giorni pubblicizzata in tutta la citta e anche su mezzi pubblici cittadini come autobus e tram. Il poster è scritto in lingua araba e invita chiunque fosse in possesso di una carta d’identità araba a visitare la Galleria in due, pagando un solo biglietto. Già sperimentata nel 2016, attualmente è supportata però da una campagna di comunicazione altamente pubblicizzata. Tuttavia, l’offerta ha scatenato anche diverse polemiche soprattutto da parte di alcuni partiti quali Fratelli d’Italia e Lega Nord.

La parlamentare Giorgia Meloni ha spiegato su Facebook: «Delirante promozione del Museo Egizio di Torino: paghi un biglietto e ne prendi due se hai la carta d’identità araba», ha continuato. «Ricordiamo che il museo Egizio di Torino prende sovvenzioni pubbliche, è finanziato coi soldi degli italiani e che tra i cinque membri del CdA ci sono un esponente designato dal Comune di Torino, uno dalla Regione Piemonte e il presidente nominato direttamente dal ministero dei beni culturali».

Salvini: «Razzismo contro gli italiani»

Con il suo post, ha poi chiesto «che questa aberrazione sparisca immediatamente e lanciamo un appello agli italiani: salvatevi dal mix letale Pd-M5S. Se volete un governo di patrioti non votate per chi censura la lingua italiana, mette il velo alle donne e usa i soldi pubblici per queste iniziative senza senso», scatenando anche l’approvazione di molti utenti. Anche sul profilo social di Matteo Salvini si è accesa la polemica. Il leader del carroccio ha spiegato: «Razzismo contro gli italiani! Al Museo Egizio di Torino (finanziato dai cittadini italiani) biglietti sconto solo per i visitatori arabi. Ma siamo matti? Qualcuno deve chiedere scusa e dimettersi».

Dalla sua, la portavoce della galleria ha replicato a queste accuse, sottolineando come sia una «campagna mirata a raggiungere le migliaia di persone in lingua araba che risiedono a Torino e provincia. Siamo convinti che il compito di tutti i musei sia di aumentare l’audience senza fermarsi davanti alle barriere della lingua e della religione», aggiungendo come l’offerta è dedita soprattutto ai «nuovi italiani».


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